Adeguamento alla Delibera ARERA 385/2025 – CCI: la connettività è il nuovo cuore degli impianti fotovoltaici

La transizione energetica sta cambiando profondamente il modo in cui gli impianti di produzione dialogano con la rete elettrica. L’aumento della produzione da fonti rinnovabili rende infatti necessario un controllo sempre più preciso e dinamico dell’energia immessa in rete.

Con la Delibera ARERA 385/2025/R/eel, successivamente aggiornata dalla Delibera 564/2025/R/eel, vengono introdotti nuovi requisiti tecnici per gli impianti interessati, con l’obiettivo di rendere la rete elettrica più stabile, efficiente e sicura.

Per molti produttori questo significa affrontare un adeguamento che non riguarda soltanto inverter e sistemi di automazione, ma anche un elemento spesso sottovalutato: la rete di comunicazione.

Oggi la connettività non è più un semplice accessorio dell’impianto, ma una componente essenziale per garantire il corretto funzionamento del sistema di controllo.


Perché la connettività è così importante

Le nuove disposizioni prevedono che gli impianti siano in grado di ricevere ed eseguire comandi provenienti dal gestore della rete attraverso il Controllore Centrale di Impianto (CCI).

Affinché questo sia possibile è necessario che tutti i dispositivi coinvolti comunichino tra loro in modo continuo, affidabile e sicuro.

Nella pratica significa garantire il collegamento tra:

  • cabina di consegna;
  • Controllore Centrale di Impianto (CCI);
  • inverter;
  • apparati di rete;
  • eventuali sistemi di supervisione e monitoraggio.

Una semplice connessione Internet non è sempre sufficiente. In molti casi è necessario progettare una rete dedicata, capace di garantire continuità del servizio, sicurezza delle comunicazioni e prestazioni costanti nel tempo.


Le esigenze reali di chi gestisce un impianto

Ogni impianto presenta caratteristiche differenti.

C’è chi dispone della fibra ottica direttamente in cabina e chi invece opera in aree rurali prive di collegamenti cablati. Alcuni impianti hanno la cabina di consegna distante centinaia di metri dal campo fotovoltaico, altri sono distribuiti su più aree produttive.

A queste esigenze si aggiungono la necessità di separare la rete industriale da quella aziendale, garantire la raggiungibilità dei sistemi autorizzati, proteggere le comunicazioni dagli accessi non consentiti e poter effettuare assistenza da remoto senza compromettere la sicurezza dell’infrastruttura.

Per questo motivo ogni impianto richiede una progettazione specifica della componente TLC.


La soluzione WAETEL

WAETEL realizza infrastrutture di telecomunicazione dedicate agli impianti di produzione di energia, progettando ogni soluzione in funzione delle caratteristiche del sito e dei requisiti richiesti dal progetto.

L’attività inizia con un’analisi tecnica preliminare per individuare la migliore architettura di comunicazione tra cabina di consegna, Controllore Centrale di Impianto e impianto di produzione.

Quando necessario vengono realizzati collegamenti radio professionali che consentono di interconnettere siti anche in assenza di fibra ottica o quando le distanze rendono poco conveniente una soluzione cablata.

La rete viene progettata utilizzando apparati professionali per esterni, dispositivi di rete industriali e sistemi di alimentazione dedicati, garantendo affidabilità anche in ambienti particolarmente complessi.

Per la connettività vengono predisposti servizi dati dedicati con priorità di traffico, APN privati e, quando richiesto, indirizzi IP pubblici statici, così da assicurare una comunicazione stabile tra il Controllore Centrale di Impianto e gli altri dispositivi autorizzati. SIM.

L’infrastruttura comprende inoltre la configurazione di router industriali, switch di rete, firewall e servizi IP necessari al corretto funzionamento del sistema, con particolare attenzione alla sicurezza delle comunicazioni e alla separazione del traffico industriale dalla rete aziendale.

Ogni soluzione viene configurata e collaudata dai tecnici WAETEL, che supportano installatori e progettisti durante la messa in servizio e rimangono a disposizione anche nelle successive attività di assistenza e manutenzione.


Un unico partner per tutta la componente TLC

Uno degli aspetti più complessi dell’adeguamento riguarda il coordinamento tra progettisti elettrici, installatori, produttori degli apparati e fornitori di connettività.

Affidando la componente TLC a WAETEL è possibile avere un unico interlocutore per la progettazione della rete, la fornitura della connettività, la configurazione degli apparati, la sicurezza delle comunicazioni e il supporto tecnico.

Questo consente di ridurre i tempi di realizzazione, semplificare l’integrazione tra i diversi sistemi e ottenere un’infrastruttura progettata specificamente per il settore energetico.


Domande frequenti (FAQ)

Chi deve adeguarsi alla Delibera ARERA 385/2025?

La Delibera interessa specifiche categorie di impianti di produzione di energia. L’obbligo dipende dalla tipologia di impianto, dalla potenza installata e dalle disposizioni applicabili del distributore di rete. È consigliabile verificare il proprio caso con il progettista o con un partner specializzato.

Cos’è il Controllore Centrale di Impianto (CCI)?

È il sistema che coordina gli inverter e gli altri dispositivi dell’impianto, ricevendo i comandi previsti dalla normativa e gestendo il dialogo con il distributore di energia.

Posso utilizzare la normale connessione Internet dell’azienda?

In molti casi non è la soluzione più adatta. Le applicazioni industriali richiedono continuità operativa, sicurezza e prestazioni elevate. Una rete dedicata permette di soddisfare questi requisiti e ridurre il rischio di interruzioni del servizio.

Se non arriva la fibra ottica posso comunque adeguare l’impianto?

Sì. Quando non è disponibile una connessione cablata è possibile realizzare collegamenti radio professionali o utilizzare altre tecnologie di telecomunicazione progettate per garantire prestazioni elevate anche in aree isolate.

A cosa serve un APN dedicato in una SIM?

Un APN dedicato crea una rete privata per i dispositivi dell’impianto, separandoli dal traffico Internet tradizionale. Questo aumenta la sicurezza, migliora il controllo delle comunicazioni e rende la rete più affidabile.

È sempre necessario un indirizzo IP pubblico statico?

Non necessariamente. La scelta dipende dall’architettura del sistema e dalle modalità di gestione previste. Durante la progettazione viene individuata la soluzione più adatta alle esigenze dell’impianto.

WAETEL fornisce solo la connettività?

No. WaeTel segue tutte le fasi del progetto: analisi tecnica, progettazione della rete, collegamenti radio, attivazione dei servizi dati, configurazione degli apparati, sicurezza della rete, supporto alla messa in servizio e assistenza tecnica.


Affidati a WAETEL per l’adeguamento del tuo impianto

L’adeguamento alla Delibera ARERA 385/2025 rappresenta un passaggio importante per molti impianti fotovoltaici ed eolici. Disporre di un’infrastruttura di telecomunicazione progettata per il settore energetico significa garantire continuità operativa, sicurezza e affidabilità nel tempo.

Il team WaeTel è a disposizione per analizzare le caratteristiche del tuo impianto e progettare la soluzione di connettività più adatta, integrando reti dati, collegamenti radio e servizi di comunicazione in un’unica infrastruttura professionale.

Contattaci per una consulenza tecnica e scopri come preparare il tuo impianto ai nuovi requisiti normativi con una soluzione progettata su misura.

Come collegare sedi comunali, scuole e uffici pubblici con una rete unica e sicura

Classic white car on a sunny street with historic buildings.

La sfida della Pubblica Amministrazione moderna

Negli ultimi anni la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ha portato alla diffusione di servizi online, piattaforme cloud e sistemi gestionali condivisi.

Molti enti si trovano però a gestire una realtà complessa: sedi comunali, scuole, biblioteche, uffici tecnici, centri civici e strutture periferiche distribuite sul territorio.

Spesso queste sedi operano con connessioni indipendenti e sistemi di comunicazione poco integrati, generando difficoltà operative, costi elevati e maggiori rischi per la sicurezza informatica.

La vera sfida non è semplicemente connettere gli edifici, ma creare una rete unica, sicura e facilmente gestibile.

Perché collegare tutte le sedi in un’unica infrastruttura

Quando le sedi operano come sistemi separati, emergono numerose criticità:

  • Accesso difficoltoso ai dati condivisi;
  • Maggiore complessità nella gestione informatica;
  • Costi elevati di manutenzione;
  • Maggiori vulnerabilità di sicurezza;
  • Difficoltà di monitoraggio;
  • Esperienza utente non uniforme.

Una rete integrata permette invece di centralizzare servizi e risorse, semplificando la gestione e migliorando l’efficienza operativa.

Quali strutture possono essere collegate

Una moderna infrastruttura di rete può collegare:

  • Municipio;
  • Uffici anagrafe;
  • Polizia locale;
  • Uffici tecnici;
  • Biblioteche;
  • Scuole;
  • Centri sportivi;
  • Magazzini comunali;
  • Sedi distaccate;
  • Società partecipate.

Tutte le strutture possono accedere in modo sicuro alle stesse applicazioni e agli stessi servizi.

I vantaggi di una rete unificata

Accesso condiviso alle risorse

Documenti, applicativi e database possono essere utilizzati da qualsiasi sede autorizzata.

Maggiore sicurezza

Le comunicazioni tra le sedi possono essere cifrate e protette da accessi non autorizzati.

Gestione centralizzata

Gli amministratori IT possono monitorare e gestire l’intera infrastruttura da un unico punto.

Riduzione dei costi

Si eliminano duplicazioni di servizi e si ottimizzano le risorse disponibili.

Maggiore continuità operativa

Le sedi restano collegate anche in presenza di problemi localizzati.

Il ruolo delle VPN e delle reti SD-WAN

Le tecnologie più utilizzate per collegare sedi distribuite sono:

VPN (Virtual Private Network)

Creano tunnel sicuri attraverso Internet, consentendo lo scambio protetto dei dati tra sedi diverse.

SD-WAN

Le moderne reti SD-WAN rappresentano un’evoluzione delle VPN tradizionali.

Consentono di:

  • Gestire più collegamenti contemporaneamente;
  • Utilizzare fibra e 5G in modo intelligente;
  • Migliorare le prestazioni delle applicazioni;
  • Automatizzare il routing del traffico;
  • Ridurre i tempi di inattività.

La sicurezza non può essere un optional

Ogni sede collegata rappresenta un potenziale punto di accesso alla rete.

Per questo motivo è fondamentale adottare:

  • Firewall di nuova generazione;
  • Segmentazione della rete;
  • Autenticazione sicura;
  • Monitoraggio continuo;
  • Backup e ridondanza delle connessioni.

Una rete ben progettata non si limita a collegare gli edifici, ma protegge i dati e i servizi dell’ente.

Un esempio concreto

Immaginiamo un Comune con:

  • Municipio;
  • Due scuole;
  • Biblioteca;
  • Ufficio tecnico;
  • Comando della Polizia Locale.

Attraverso una rete integrata tutte le sedi possono accedere agli stessi applicativi, condividere documenti e utilizzare servizi centralizzati mantenendo elevati standard di sicurezza.

In caso di guasto di una connessione, la presenza di collegamenti ridondati può garantire la continuità operativa senza interruzioni significative.

I benefici per cittadini e dipendenti

Una rete moderna produce vantaggi tangibili:

  • Servizi più rapidi;
  • Riduzione dei tempi di attesa;
  • Maggiore disponibilità dei sistemi;
  • Migliore collaborazione tra uffici;
  • Maggiore sicurezza dei dati.

I benefici non riguardano soltanto l’IT, ma l’intera organizzazione e soprattutto i cittadini che utilizzano i servizi pubblici.

Conclusioni

La crescente digitalizzazione degli enti pubblici richiede infrastrutture di rete capaci di collegare sedi diverse in modo sicuro, affidabile e scalabile.

VPN, SD-WAN, connettività in fibra e backup 5G consentono oggi di costruire reti moderne in grado di supportare le esigenze della Pubblica Amministrazione e delle organizzazioni multisede.

Investire in una rete unificata significa migliorare l’efficienza interna, aumentare la sicurezza e garantire servizi migliori ai cittadini.

NIS2 e Pubblica Amministrazione: come garantire la continuità della connettività

White grid buildings featuring diagonal rainbow stripes against blue sky.

La nuova sfida degli enti pubblici: essere sempre operativi

Negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione ha accelerato il proprio percorso di digitalizzazione. Servizi come ANPR, PagoPA, SPID, CIE, protocolli informatici, gestione documentale e piattaforme cloud sono ormai strumenti indispensabili per il funzionamento quotidiano di Comuni, Unioni di Comuni, Province ed enti pubblici.

In questo scenario, la connessione Internet non rappresenta più un semplice servizio accessorio, ma una vera e propria infrastruttura critica.

Con l’introduzione della Direttiva NIS2, l’attenzione verso la resilienza delle reti e la continuità operativa assume un ruolo ancora più centrale. Un’interruzione della connettività può infatti compromettere l’erogazione dei servizi ai cittadini, rallentare le attività amministrative e generare disservizi con impatti economici e reputazionali significativi.

Cos’è la Direttiva NIS2

La Direttiva NIS2 (Network and Information Security) rappresenta l’evoluzione della precedente normativa europea dedicata alla sicurezza informatica.

L’obiettivo è aumentare il livello di protezione delle infrastrutture digitali e garantire una maggiore resilienza dei servizi essenziali e importanti.

Per gli enti pubblici ciò significa adottare misure organizzative e tecnologiche in grado di ridurre i rischi operativi e assicurare la continuità dei servizi digitali anche in presenza di guasti, interruzioni o attacchi informatici.

Tra gli aspetti maggiormente rilevanti emerge la necessità di garantire la disponibilità delle comunicazioni e delle connessioni dati.

Perché una sola connessione Internet non è più sufficiente

Molte amministrazioni locali continuano ad affidarsi a una singola linea in fibra ottica.

Sebbene la fibra rappresenti oggi la migliore tecnologia disponibile per prestazioni e affidabilità, nessuna infrastruttura è immune da guasti.

Un cantiere stradale, un incidente, un’interruzione elettrica o un problema sulla rete dell’operatore possono causare il blocco della connessione per diverse ore.

Quando questo accade, gli uffici pubblici possono perdere l’accesso a:

  • Servizi cloud;
  • Protocollo informatico;
  • Posta elettronica certificata;
  • Sistemi di autenticazione SPID e CIE;
  • Piattaforme PagoPA;
  • Applicazioni gestionali;
  • Sistemi di videosorveglianza e sicurezza.

Il risultato è un rallentamento delle attività e, nei casi più critici, l’impossibilità di erogare servizi ai cittadini.

La soluzione: la connettività ibrida

Per ridurre il rischio di fermo servizio, sempre più enti pubblici adottano soluzioni di connettività ibrida.

Questo modello prevede la presenza di una connessione principale in fibra e di una connessione secondaria basata su rete mobile 4G o 5G.

Attraverso apparati intelligenti, il traffico viene monitorato costantemente e, in caso di guasto della linea primaria, il passaggio alla connessione di backup avviene automaticamente e senza interventi manuali.

Gli utenti continuano a lavorare normalmente, spesso senza accorgersi dell’interruzione avvenuta sulla linea principale.

I vantaggi di una rete ridondata

L’adozione di una soluzione di connettività resiliente offre numerosi benefici:

Continuità operativa

I servizi digitali restano disponibili anche in caso di guasto della connessione principale.

Maggiore sicurezza

La presenza di percorsi alternativi riduce i punti di vulnerabilità dell’infrastruttura.

Riduzione dei tempi di fermo

L’attivazione automatica della linea di backup elimina i tempi di intervento e minimizza i disservizi.

Migliore esperienza per cittadini e dipendenti

Gli uffici mantengono l’accesso ai servizi essenziali senza interruzioni.

Supporto alla compliance NIS2

La ridondanza delle connessioni rappresenta una misura concreta per aumentare la resilienza operativa richiesta dalle nuove normative.

Un esempio concreto

Immaginiamo un Comune che gestisce:

  • Anagrafe;
  • Protocollo;
  • PagoPA;
  • Servizi scolastici;
  • Gestione documentale in cloud.

Un guasto accidentale alla fibra interrompe completamente la connettività.

Senza una soluzione di backup, gli operatori non possono accedere ai sistemi e gli sportelli al cittadino subiscono rallentamenti o blocchi.

Con una soluzione di connettività ibrida, il traffico viene automaticamente instradato sulla rete 5G, garantendo la continuità delle attività fino al ripristino della linea principale.

Come verificare se il proprio ente è preparato

Ogni amministrazione dovrebbe porsi alcune domande:

  • Esiste una connessione di backup indipendente?
  • Il passaggio alla linea secondaria è automatico?
  • Le sedi periferiche sono collegate in modo sicuro?
  • È presente un monitoraggio continuo della rete?
  • È stato definito un piano di continuità operativa?

Se la risposta a una o più di queste domande è negativa, è opportuno valutare un aggiornamento dell’infrastruttura di connettività.

Insomma…

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione richiede infrastrutture affidabili, sicure e resilienti.

La Direttiva NIS2 evidenzia ancora di più l’importanza della continuità operativa e della disponibilità dei servizi digitali.

Investire in una soluzione di connettività ibrida con fibra e backup 4G/5G non significa soltanto prevenire i guasti, ma garantire ai cittadini servizi sempre accessibili e agli uffici pubblici la possibilità di operare senza interruzioni.

La resilienza della rete oggi non è più un’opzione: è un requisito fondamentale per ogni amministrazione moderna.

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